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Che cosa sono le conversioni? Perchè monitorarle?

monitorare le conversioni con google analytics

Hai mai sentito parlare di conversioni? Ti suona strana questa parola? Beh, è il momento di capirla meglio perché ti interessa decisamente!

Per conversione si intende il raggiungimento di un obiettivo.

Esistono molti tipi di conversioni, ad esempio la compilazione di un form di richiesta informazioni, il download di un file, l’acquisizione della email dell’utente, una telefonata, in altre parole: il motivo per cui hai utilizzato uno strumento online.

La conversione è la terza fase della vendita. Ripetiamo brevemente, dai precedenti articoli,  quali sono le macro-fasi per il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo, da svolgere in sequenza:

Quando l’utente compie l’azione desiderata significa che sei stato sufficientemente bravo a raggiungerlo, risolvere un suo problema o una sua esigenza ed ottenere la sua fiducia, a tal punto da fare quello che volevi che facesse. Tutto questo non è assolutamente banale.

E’ fondamentale avere una visione ottimale delle azioni di webmarketing e per questo è necessario che le conversioni siano correttamente monitorate attraverso un sistema di analisi, il migliore è sicuramente Google Analytics.

Il monitoraggio si ottiene inserendo un piccolo codice nella pagina successiva alla conversione che di solito si chiama thank you page. Ogni qualvolta l’utente raggiunge quella pagina il contatore aumenta il valore (in ecommerce possiamo anche abilitare il risultato in euro).
In questo modo sarà più semplice capire quali canali sono entrati in gioco per raggiungere il risultato e quindi i più performanti.

Il percorso di conversione potrebbe essere diretto o magari più lungo ed è necessario saperlo.

monitoraggio delle conversioni con google analyticsCASO REALE: la vendita di un giocattolo online.
Il sistema di monitoraggio dava come fonte di conversione il canale diretto (l’utente aveva scritto direttamente l’indirizzo del sito oppure lo aveva inserito nei preferiti), ma analizzando meglio il percorso l’utente aveva precedentemente cliccato su un annuncio di Google Adwords, poi su un annuncio non a pagamento sempre su Google e solo dopo quale giorno aveva effettuato l’acquisto direttamente.

La sorgente di conversione è stata dunque Google Adwords. Senza quell’annuncio l’utente non sarebbe venuto a conoscenza dello shop online e non avrebbe acquistato.

Se non avessimo avuto un sistema di analisi con le conversioni monitorate avremmo potuto pensare che Google Adwords non fosse un canale performante e magari avremmo chiuso le campagne a pagamento.

Potrebbe esserti utile leggere anche questo caso studio reale dove ti dimostro che si possono ottenere risultati davvero ottimi con Facebook.

Spero di averti trasmesso delle informazioni interessanti, ma vorrei saperlo da te.
Se hai piacere puoi lasciare un commento qui sotto. Alla prossima!

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Sono titolare della mia agenzia di webmarketing dal 2003 ed ho come unico obiettivo far ottenere risultati concreti ai miei clienti attraverso soluzioni efficaci e misurabili.

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